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Emys orbicularis è l'unica specie di testuggine acquatica autoctona in Italia (a parte Emys trinacris in Sicilia), e il genere è l'unico rappresentante della famiglia Emydidae in Europa.

Le testuggini palustri europee vivono in stagni o anse di fiume a lento scorrimento, dove è possibile osservarle mentre si riscaldano al sole sulle rive o su tronchi galleggianti.

Si nutrono di vegetali e di piccoli pesci, anfibi, mammiferi, insetti e altri invertebrati che predano sia di giorno che di notte.

I maschi si differenziano dalle femmine per la coda più lunga e per il piastrone incavato che facilita l’accoppiamento. Le testuggini sono gregarie e si accoppiano in primavera e inizio estate. Dopo l’accoppiamento le femmine scavano un buco nel terreno in prossimità delle rive e vi depositano le uova (3-15). I piccoli nascono dopo circa 3 mesi e il loro carapace misura intorno ai 5 cm.

I giovani rappresentano la preda di aironi, arvicole, falchi di palude, gabbiani, puzzole e volpi. 

Le testuggini sono animali longevi; mancano dati precisi ma si ipotizza una media di vita tra i 10 e i 70 anni in natura, mentre il record  registrato è stato di un esemplare ospitato in un giardino botanico nel Sud della Francia per 120 anni. 

1Stato della popolazione 

A basso rischio / quasi minacciata. Dati Red list IUCN

2Fattori che ne determinano lo stato 

Il pericolo maggiore per la sua sopravvivenza è dovuto all’azione dell’uomo. Un tempo veniva uccisa perché ritenuta nociva per la pesca o la coltura o veniva catturata per fini alimentari.

Ad oggi, in molte aree la specie è in declino per la scomparsa o la frammentazione del suo ambiente, per la trasformazione delle rive, l’accumulo di sostanze chimiche tra cui i pesticidi utilizzati nell’agricoltura. 

Altra grossa criticità è costituita dal fatto che la testuggine palustre europea deve spesso competere con esemplari di specie originarie degli Stati Uniti (es. Trachemys scripta elegans o testuggine dalle orecchie rosse) che vengono, con comportamenti irresponsabili, abbandonate in natura.

3Luoghi e ambienti da difendere 

Il suo areale molto vasto comprende le coste del Mediterraneo, gran parte dell’Europa Centrale, Meridionale e Orientale, alcune regioni del Nord Africa e della Russia.

Un tempo l’areale di questa specie si estendeva per tutta l’Europa Settentrionale, fino in Svezia e Gran Bretagna Meridionale. In queste regioni dove si è estinta ci sono in corso dei progetti di ripopolamento, come ad esempio in Germania e in Svizzera. 

In Italia le Emys orbicularis sono presenti in Pianura Padana, lungo la costa toscana e laziale, in Calabria, Sardegna e Sicilia (Mazzotti e Zuffi, 2006).

La più importante popolazione italiana di testuggine palustre si trova all’interno del Parco Delta del Po Emilia Romagna, negli ambienti umidi del Bosco della Mesola.

Progetti di conservazione sono nati in Lombardia (Parco del Ticino e Parco delle Groane), Emilia-Romagna (Provincia di Piacenza), Veneto (Riserva Naturale Regionale di Bosco di Nordia), Abruzzo (Riserva Naturale Regionale Lago di Serranella), Puglia (Lago di Lesina) e Liguria (Provincia di Savona). Purtroppo alcuni progetti nonostante le ottime premesse sono naufragati a seguito della carenza di un supporto economico adeguato.

Inoltre Emys orbicularis è il simbolo della Riserva Naturale di Alfonsine, la prima in Italia espressamente istituita per salvaguardare la popolazione locale.

La principale fonte legislativa di tutela è la Convenzione di Berna, che vieta la cattura e detenzione degli esemplari selvatici, e la distruzione degli habitat naturali. E’ salvaguardata inoltre da diverse normative nazionali e regionali.

4Obiettivo 

Le iniziative per contrastare il declino delle popolazioni di testuggine palustre, sono in genere a livello provinciale e/o regionale ma purtroppo, ad oggi, manca ancora un coordinamento nazionale.

Agire concretamente attraverso la diffusione delle buone pratiche e collaborando a progetti di salvaguardia della popolazione locale resta comunque uno dei principali strumenti di conservazione. 

5Il ruolo di Oltremare 

Fra i progetti che sembrano aver ottenuto buoni successi, ci sono quelli supportati dalla Provincia di Savona e dalla Provincia di Piacenza, che affiancano alla protezione dei siti naturali l’allevamento della specie in condizioni semi naturali.

Da molti anni la Provincia di Piacenza, svolge un ruolo vitale per la conservazione di questa specie e grazie alla passione di esperti, riproduce e reintroduce ogni anno esemplari lungo il Po. 

Nello specifico, il centro di riproduzione piacentino “EMYS”, operativo con autorizzazione del Ministero dell’Ambiente dal 2000, ospita attualmente 13 adulti di provenienza padana (3 maschi e 10 femmine). Gli esemplari sono mantenuti in una grossa vasca di cemento con vegetazione palustre e una zona emersa, protetta, di terreno asciutto per la deposizione delle uova.

Sono presenti altra due vasche estese ma di dimensioni minori, con un livello dell’acqua più basso per i giovani. Un locale interno ospita la vera e propria “nursery” per i neonati.

Alcune di queste strutture sono circondate e coperte di rete per evitare fughe e predazioni. Attualmente i giovani e i neonati sono 45. Le vasche sono sprovviste di impianto di filtraggio ma vengono eseguiti periodici cambi parziali dell’acqua e rabbocchi.

Il letargo avviene in condizioni controllate in cassoni di Betongas® collegati alle vasche pieni di terriccio soffice e cumuli di foglie secche. I neonati dopo aver passato il primo inverno in vasche interne a 24°, nutriti abbondantemente per accelerare la crescita (che verrebbe interrotta durante il letargo) sono tenuti altri tre anni all’aperto.

All’età di 4 anni e con una lunghezza del carapace di circa 10 cm, saranno finalmente liberati in una zona palustre da tempo individuata in provincia. Questa zona presenta non solo caratteristiche ambientali ottimali ma anche quella di essere un corridoio di diffusione spontanea lungo il Po piacentino. Attualmente si pensa di ricreare un nucleo riproduttivo controllato in una zona del P.R. del Basso Trebbia (PC). 



Il Parco Oltremare collabora con il Centro Emys ospitando esemplari di Emys orbicularis nati in ambiente controllato fino alla loro reintroduzione in natura.

All’interno dell’area dedicata all’ecosistema del Delta del Po, è stata allestita un’area espositiva completamente dedicata ad alcune specie endemiche come la Emys.

L’allestimento prevede un sistema della capienza di 1mq comprensivo di una vasca per il mantenimento e l’accrescimento nella stagione primaverile ed estiva di  esemplari neonati (che ogni anno vengono restituiti per essere reintrodotti quando pronti in natura) e una vasca per l’esposizione di un esemplare adulto in affidamento.

Dal 2009 sono stati ospitati nelle vasche di Oltremare circa 30 esemplari di testuggini palustre europea, che ci  hanno permesso di informare e sensibilizzare il grande pubblico sullo stato di conservazione illustrando le cause principali che minacciano questa specie.

6Come agire? 

Evitare di introdurre in ambiente naturale esemplari di testuggine alloctone che interferiscono con le Emys orbicularis competendo con esse per  cibo e habitat.

Supportare economicamente realtà impegnate concretamente nella tutela delle testuggini palustre europee.

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