
Sono animali perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Alla nascita misura circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con un peso variabile tra i 100 ed i 160 kg.
Le tartarughe, come tutti i rettili, hanno sangue freddo il che le porta a prediligere le acque temperate. Respirano aria, essendo dotate di polmoni, ma sono in grado di fare apnee lunghissime. Trascorrono la maggior parte della loro vita in mare profondo, tornando di tanto in tanto in superficie per respirare.
In acqua possono raggiungere velocità superiori ai 35 km/h, nuotando agilmente con il caratteristico movimento sincrono degli arti anteriori.
Sono animali onnivori, si nutrono di molluschi, crostacei, gasteropodi, echinodermi, pesci e meduse, ma nei loro stomaci è stato trovato di tutto: dalle buste di plastica, probabilmente scambiate per meduse, a tappi, preservativi, bambole, portachiavi, bottoni, penne, posate e altri oggetti di plastica.
In estate, nei mesi di giugno, luglio ed agosto, maschi e femmine si danno convegno nelle zone di riproduzione, al largo delle spiagge dove gli esemplari adulti sono probabilmente nati.
Hanno, infatti, un’eccezionale capacità di ritrovare la spiaggia di origine, dopo migrazioni in cui percorrono anche migliaia di chilometri. Alcuni studi hanno dimostrato che le piccole, appena nate, sono capaci di immagazzinare le coordinate terrestri del nido, grazie al magnetismo, ai ferormoni e ad altre caratteristiche ambientali, che permettono loro un imprintig della zona natia.
È essenziale che raggiungano il mare da sole, senza contatti umani per non perdere la memoria del nido dove dovrebbero tornare, circa 25 anni dopo, per nidificare.
- Stato della popolazione
- Fattori che ne determinano lo stato
- Luoghi e ambienti da difendere

Le principali zone di nidificazione in Italia sono:
- la spiaggia della Pozzolana di Ponente di Linosa
- la spiaggia dell’Isola dei conigli di Lampedusa
- la spiaggia di Spropoli a Palizzi in provincia di Reggio Calabria
- l’oasi faunistica di Vendicari Noto - Contrada Cittadella-Spiaggia di circa 800 metri, area protetta e tutelata dal corpo forestale regionale
Le nidificazioni al di fuori delle aree riproduttive avvengono spesso ad opera di tartarughe primipare, o non perfettamente in salute che vinte dalle correnti sono costrette a nidificare in località lontane e diverse da quelle naturali. Si assiste in questo caso alla perdita di quasi tutte le uova, per fattori diversi, come mancata fecondazione, uova non perfettamente formate e soprattutto per fattori ambientali legati al clima ed ai suoli.
- Obiettivo
- Il ruolo dell'Acquario di Cattolica
L'Acquario di Cattolica si affianca, grazie alla sua esperienza e alla sua capacità, all’importante lavoro di tutela di questi rettili marini, svolto brillantemente da anni, dalla Stazione Zoologica di Napoli “Anton Dohrn”.
- I risultati
- Come agire?
Il Turtle Point è un importante centro di divulgazione e di sensibilizzazione ambientale. E’ una sezione distaccata della Stazione Zoologica di Napoli “Anton Dohrn” di Napoli, specializzata nella cura e nella riabilitazione delle tartarughe marine, trovate in difficoltà a causa delle attività umane. Il centro si sviluppa su un'area di oltre 600 metri quadrati. Nato nel 2004 per far fronte al numero sempre crescente di animali ricoverati presso il Rescue Center dell'Acquario della Stazione Zoologica, il Turtle Point può ospitare fino a 40 tartarughe in vasche di riabilitazione alimentate con acqua di mare in circuito chiuso. All’interno della struttura sono stati realizzati un acquario marino con flora e fauna del Mediterraneo, una vasca per le tartarughe palustri, un piccolo museo, una mostra fotografica sul mare, un laboratorio attrezzato per le analisi e per trattamenti tipici.
Al Turtle Point vengono trasferite le tartarughe marine curate nel Rescue Center dell’Acquario di Napoli che necessitano di un periodo di convalescenza prima di essere rimesse in libertà. Durante la permanenza in questi ambienti, gli animali sono tenuti sotto costante osservazione, per verificare se hanno riacquistato la capacità di nuotare, di fare apnea e di regolare la galleggiabilità nella colonna d’acqua. Parallelamente sono monitorate le variazioni di peso e taglia, l’attività alimentare ed i valori del sangue. Numerosi sono poi gli studi incentrati sulla biologia, fisiologia ed ecologia di questi rettili marini. Di particolare rilievo ed interesse quelli che, grazie all'utilizzo di nuove tecnologie, quali trasmettitori satellitari e microcomputer, stanno mettendo in luce aspetti della vita di questi animali ancora poco conosciuti.
Osserva le rotte delle tartarughe curate e liberate dal Turtle Point. Qui troverete i nomi delle tartarughe che sono state munite di trasmettitore, selezionandoli apparirà la mappa con i loro tragitti. Scopri subito dove si trovano!
- Gli ultimi risultati
Il progetto SALVA UNA SPECIE IN PERICOLO contribuisce attivamente alla tutela delle Tartarughe Caretta caretta lavorando fianco a fianco al centro di recupero Turtle Point e devolvendo parte dei ricavi ottenuti dalla vendita di un peluche.
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