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Un pezzo di Mediterraneo è già scomparso per sempre
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Un pezzo di Mediterraneo è già scomparso per sempre

L’Acquario di Cattolica dal 2003 combatte il finning. Oggi, grazie al suo progetto SALVA UNA SPECIE IN PERICOLO, vuole contribuire attivamente alla tutela degli squali in Mediterraneo attraverso una campagna di sensibilizzazione ed una raccolta firme da consegnare ai nostri parlamentari.

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Con il tuo aiuto potremo fornire un'importante strumento ai politici del nostro paese per inserire le specie più a rischio in Mediterraneo tra le specie protette.


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Ricorda che la perdita di biodiversità rappresenta un enorme buco nella catena alimentare, che finisce inevitabilmente per ripercuotersi anche sulla NOSTRA vita.
  • Il 42% delle specie di squali e razze del Mediterraneo è a rischio estinzione. È la più alta percentuale al mondo rispetto alle altre regioni stimate.
  • La maggior parte degli squali in Mediterraneo non viene protetta dalla pesca eccessiva.
  • A differenza di alcuni Paesi europei, l’Italia non ha adottato alcuna protezione nazionale in favore degli squali.
  • Non esistono limiti europei o internazionali alle catture per la verdesca, il mako, lo squalo volpe, il gattuccio, il palombo, il gattopardo e il notidano grigio o cinereo.
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FINNING:
La pratica del finning (che consiste nel taglio delle pinne dello squalo e il successivo abbandono dell’animale in mare) è proibita a tutti i pescherecci europei e in tutte le acque ma la regolamentazione Europea in materia è attualmente considerata fra le più deboli al mondo e contiene scappatoie che ne impediscono l’applicazione, dando così la possibilità ai pescatori di tagliare le pinne (si stima a due squali su tre) senza essere scoperti o puniti.

L’Acquario di Cattolica, dal 2003, combatte il finning e oggi grazie al suo progetto "Salva una specie in pericolo" vuole contribuire attivamente alla tutela degli squali in Mediterraneo attraverso una campagna di sensibilizzazione e una raccolta firme da consegnare ai nostri parlamentari per il miglioramento e la tutela degli squali. Grazie al tuo aiuto potremo sensibilizzare i politici del nostro paese allo scopo di inserire le specie più a rischio in Mediterraneo tra le specie protette.



Egregio Parlamentare,
non esistono limiti europei o internazionali alle catture per la verdesca, il mako, lo squalo volpe, il gattuccio, il palombo, il gattopardo,  il notidano grigio o cinereo e lo squalo toro. L’Italia è al primo posto tra i Paesi europei per la cattura di squali nel Mediterraneo. Nel 2004 in Italia le catture di squali rilevate superano le 1000 tonnellate. La pratica del finning (che consiste nel taglio delle pinne dello squalo e il successivo abbandono dell’animale in mare) è proibita a tutti i pescherecci europei e in tutte le acque ma l’applicazione di tale divieto è debole in quanto esistono molte scappatoie a tale normativa.
Le cifre sono ufficiali: il 42% delle specie di squali e razze del Mediterraneo è a rischio estinzione.
È la più alta percentuale al mondo rispetto alle altre regioni stimate. Nonostante queste statistiche la maggior parte degli squali in Mediterraneo non viene protetta dalla pesca eccessiva.

Salviamo le specie dichiarate in pericolo dalla IUCN

Vulnerabile:

  • verdesca

in Pericolo:

  • mobula
  • squalo plumbeo

Gravemente in Pericolo:

  • pesce angelo
  • mako
  • smeriglio
  • squalo toro


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